Baja Aragon, a Teruel debutto con vittoria per Al Attiyah su Toyota Overdrive

Baja Aragon, a Teruel  debutto con vittoria per Al Attiyah su Toyota Overdrive

Nasser Al Attiyah e Mathieu Baumel hanno vinto la 37esima edizione della Baja Aragon, su Toyota Overdrive. Una vittoria che porta il pilota del Qatar a fare la sua comparsa nella classifica della Coppa del Mondo Fia Bajas nella quale finora non esisteva visto che non aveva ancora partecipato a nessuna delle tre gare corse precedentemente in Dubai, Arabia Saudita e Giordania. Non è stata una vittoria facile per Al Attiyah – tre volte vincitore della Dakar – che si è trovato a dover fare i conti fin dai primi chilometri della baja con Sebastien Loeb in gara con una delle tre Hunter Prodrive: la vettura del team inglese è stata completamente riprogettata, in base anche agli standard imposti dal nuovo regolamento Fia che diventerà definitivo nel 2022, e sui terreni duri, polverosi e pietrosi dell’Aragon si è comportata davvero benissimo. Era importante in questa occasione testare anche il feeling all’interno dell’abitacolo fra il nove volte campione del mondo rally e Fabien Lurquin che ha preso il posto al fianco dell’Alsaziano dopo l’era Daniel Elena. L’intesa fra i due è stata immediata tanto è vero che alla fine della prima giornata di gara Loeb era in testa, anche se per un solo secondo sulla Toyota di Al Attiyah. Due forature poi, nella giornata di sabato, hanno rallentato la Hunter Brx che non è riuscita ad andare oltre la settima posizione assoluta.

ORDINE D’ARRIVO

—   Alle spalle di Al Attiyah – che si consola con questa vittoria dalla mancata partecipazione alle Olimpiadi di Tokio nella categoria di tiro al volo Skeet – secondo assoluto, staccato di 4’40” si trova Mattias Ekstrom, accompagnato da Emil Bergkvist su Mini All4Racing X Raid che con una vettura non esattamente di primo pelo ha guidato da grande campione, dimostrando che la sua affinità con i rally raid cresce gara dopo gara. Lo svedese precede in classifica di 1’35” l’altra Toyota Overdrive, quella del saudita Yazeed Al Rajhi, con Michael Orr, e anche la quarta piazza vede una Toyota in questo caso affidata ai due portoghesi Tiago Reis e Valter Cardoso. Esattamente come alla Dakar, la migliore posizione alla Prodrive la assicura Nani Roma, affiancato da Alex Haro, che con la nuova Hunter, chiude quinto – lo stesso risultato della Dakar 2021 – a 7’08” dal leader della classifica. Jutta Kleinschmidt, in gara con una Mini All 4 Racing un po’ datata agguanta la 15esima posizione assoluta dopo esser stata vittima anche lei di una foratura proprio ad inizio giornata, sabato.

TANTI RITIRI

—   Il primo T4 in classifica è sedicesimo assoluto ed è un Can Am South Racing affidato ai due esperti e veloci fratelli portoghesi, Alex e Pedro Re mentre per trovare il primo T3 bisogna scendere fino alla 26esima posizione occupata da Ronald Basso e Jean Pierre Garcin su Can Am. Unico equipaggio italiano in gara, Amerigo Ventura e Angelo Montico: i due hanno portato al debutto il nuovo modello dello Yamaha Yxz 1000R e hanno chiuso con un buon 31° assoluto, primo veicolo della marca giapponese sul traguardo. Cyril Neveu – cinque volte vincitore della Dakar in moto negli anni Ottanta – chiude una Baja Aragon che segna il suo ritorno alle gare con un 35° assoluto e annuncia la creazione di un suo team che debutterà alla Dakar con due Sidebyside Can Am. Ben venti gli equipaggi ritirati sui 76 in gara per la Coppa del Mondo Fia e tra questi anche Carlos Checa mentre il leader della classifica iridata, Yasir Seaidan finisce fuori dalla zona punti della classifica e rientra dalla Spagna con uno zero.

LE MOTO

—   Nelle moto trionfo di Joan Barreda, per la quinta volta in quella che è la sua gara di casa: il pilota di Castellon su Honda si è imposto con un vantaggio di 4’43” sullo spagnolo, rivelazione dell’anno alla Dakar, Tosha Schareina Marzal (Husqvarna) e su Lorenzo Santolino (Sherco) terzo a 4’51”. Schareina, ex crossista, ha debuttato alla Dakar quest’anno chiudendo 13° assoluto e con il secondo posto di Teruel ha dimostrato nella sua terra di saper gestire bene il caldo e la polvere dell’Aragon. Gli italiani in gara si piazzano al 16° posto Alberto Bertoldi (Ktm) e al 22° Walter Dalmasso (Husqvarna). Nicola Dutto (Ktm) iscritto nella categoria Open insieme al suo portatore d’acqua, Ruben Saldana, si porta a casa la 14esima posizione ma soprattutto rientra in Italia con la soddisfazione di aver concluso la gara dopo quasi un anno e mezzo di inattività in moto. “Questa gara fa parte della mia preparazione per l’Africa Eco Race del 2022” ha commentato il pilota paraplegico che corre su una Ktm appositamente preparata da molti anni. “Pensavo di fare più fatica dopo uno stop così lungo, ma invece mi sono reso conto di stare bene e di riuscire a tenere ancora un buon ritmo”. La Coppa del Mondo Fia affronterà la sua prossima Baja, la quinta della stagione, dal 5 all’8 agosto in Ungheria.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Auto/25-07-2021/baja-aragon-nasser-attiyah-toyota-overdrive-vince-teruel-4103038836021.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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