Donington compie 90 anni: ecco com’è cambiato il circuito inglese

Donington compie 90 anni: ecco com’è cambiato il circuito inglese

Curve lunghe e tornanti strettissimi. Punti incredibilmente rapidi e staccate da preparare con cura millimetrica. Donington Park è uno dei templi del motorsport. Sul tracciato inglese sono state disputate gare memorabili e hanno vissuto giornate speciali diversi fuoriclasse delle due e quattro ruote. Volti illustri che hanno fatto parte di una storia iniziata nel 1931, data dell’inaugurazione ufficiale, e pronta ad arricchirsi di un nuovo capitolo nel fine settimana con LA SUPERBIKE .

LE ORIGINI

—   Donington Park non ha sempre mantenuto l’aspetto attuale, ma ha subito almeno tre trasformazioni. Sotto la supervisione di Fred Craner, ex pilota del TT, il circuito iniziò a ospitare le gare, la prima delle quali durante il lunedì di Pentecoste del 1931. In quel momento, il tracciato non somigliava ancora a quello attuale. Lungo 3.518 metri, presentava quattro curve a destra, due a sinistra e un lungo rettilineo.

PRIME MODIFICHE

—   La configurazione originale durò per poco tempo. Infatti, già tre anni dopo, nel 1934, furono introdotte le prime modifiche alla pista, a partire da un tornantino stretto come ultima curva, l’attuale Melbourne Hairpin. Complessivamente, i cambiamenti comportarono un allungamento fino a 4.107 metri prima e 5.029 poi. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fermò le gare e Donington perse per anni il suo fascino.

SPLENDORE

—   La rinascita portò la firma di un appassionato, Tom Wheatcroft. Fu lui ad acquistare il terreno su cui sorgeva la pista nel 1971. Sempre lui, sei anni dopo, organizzò la prima gara del dopoguerra. Nel 1985 venne modernizzato nuovamente l’impianto che assunse l’aspetto più noto agli appassionati. Le novità principali riguardarono lo spostamento del traguardo, posto non più dopo il tornante Melbourne, ma in seguito alla nuova curva Goddards, con un lungo rettilineo a introdurre la mitica Redgate. Rinnovata leggermente anche la serie di curvoni veloci. Il tracciato avrebbe potuto cambiare aspetto ancora nel 2008, quando la famiglia Wheatcroft vendette l’impianto e i nuovi proprietari valutarono importanti innovazioni. Il mancato pagamento annullò di fatto l’affare e il circuito non cambiò.

IMPRESE

—   Donington, nella storia motoristica, rievoca grandi nomi. In Superbike, tutti i campionissimi ci hanno lasciato il segno almeno una volta, da Carl Fogarty a Jonathan Rea, passando per Troy Bayliss. Una sola gara per la F1 qui, peraltro indimenticabile. Vinse Ayrton Senna nel 1993 su McLaren, nonostante le bizze del tempo, doppiando tutti gli avversari, tranne Damon Hill, secondo e staccato di un minuto. La MotoGP ha gareggiato qui fino al 2009. Nel 2005 Valentino Rossi trionfò sotto un diluvio pazzesco, in un GP con solamente sette piloti al traguardo a pieni giri. E poi il circuito inglese ha visto anche il primo podio di Marc Marquez nel Motomondiale nel 2008. Insomma, un vero e proprio tempio dei motori.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Auto/02-07-2021/donington-compie-90-anni-ecco-com-cambiato-circuito-inglese-4102434703725.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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