Dai pesi in palestra ai test in moto: il super recupero di Marc Marquez

Dai pesi in palestra ai test in moto: il super recupero di Marc Marquez

Il vecchio leone è tornato a ruggire. In attesa di riprendersi realmente il ruolo di capobranco, Marc Marquez ha riassaporato piaceri inebrianti che solo una vittoria sa dare. Erano passati 581 giorni dal suo ultimo acuto in MotoGP. Era il GP di Valencia 2019, l’ennesimo trionfo di una stagione perfetta. Poi, dal paradiso all’inferno sportivo, con la tripla frattura dell’omero destro a Jerez e tre operazioni per cercare di guarire. Lo spagnolo della Honda ha vissuto undici mesi durissimi, come hanno confermato a più riprese i suoi social.

DIFFICOLTÀ

—   Con ancora negli occhi la sua impresa al Sachsenring, bisogna tornare indietro nel tempo. A Capodanno, Marquez appariva ancora in foto con un tutore rigido in carbonio che gli bloccava il braccio destro. Era passato poco meno di un mese dall’ultima operazione e sulla carta ne sarebbero serviti altri quattro per il ritorno alle gare. Il pilota Honda, però, ha bruciato le tappe. Per vederlo in palestra sono servite altre tre settimane, alternando la tecarterapia sull’arto infortunato con cyclette e pesi con i manubri sulla parte sana. Poi, una volta tolto definitivamente il tutore a febbraio, è passato ai primi esercizi fisici.

SOLLEVAMENTI

—   All’inizio, l’attenzione è stata rivolta alla rieducazione dell’arto infortunato, in modo da colmare lentamente da differenza di muscolatura tra i due lati. Braccia larghe e tese, con l’obiettivo di ridare forza alla parte destra ancora convalescente. A inizio marzo, la preparazione di Marquez è cambiata ulteriormente con l’utilizzo di pesi. Prima Marc si è limitato a sollevare i carichi tenendo le braccia tese ai lati con due carichi. Già nelle settimane seguenti, ecco comparire i manubri, oltre alle ripetute con le funi nautiche, rinforzando la muscolatura di spalle e braccia e favorendo il dinamismo. Inoltre il suo programma ha previsto anche esercizi con la palla, per lavorare sulla sensibilità del movimento dell’avambraccio.

MOTO

—   A marzo, il Mondiale è iniziato e Marquez non ha avuto modo di prendervi parte, saltando le prime due gare. Tuttavia, Marc ha fornito un nuovo step, cominciando a correre a piedi e a pedalare nel tempo libero, in modo da tonificare la muscolatura e svolgere lavoro cardio, aumentando così la resistenza sotto sforzo. Contemporaneamente il ventottenne ha svolto anche qualche test con moto stradali, con l’obiettivo di togliere ruggine, senza sovraccaricare il braccio destro ancora convalescente e sottoposto a trattamento antibiotico per l’omero. La sua routine non è cambiata troppo nemmeno con il ritorno alle gare ad aprile, con l’esordio stagionale a Portimao, nel terzo round. Niente allenamento in moto, ma palestra, corsa e bici per tonificare il corpo.

PICCOLI PASSI

—   A partire dalla seconda metà di maggio, Marc è tornato saltuariamente a svolgere qualche piccolo allenamento in moto, pur senza potersi allenare alla guida. Questo dettaglio rende ancora più epica la sua affermazione in Germania. Ora il vero passo in avanti potrebbe verificarsi quando la moto da cross tornerà la fedele compagna di test quotidiani per ritrovare muscolatura e abitudine alla guida fisica. L’omero va ormai verso la guarigione. L’ultima preoccupazione viene piuttosto da gomito e spalla destra, che gli hanno creato dolori e grattacapi. Timori, forse, spazzati via con la possibilità di guidare ancora senza limitazioni fisiche provenienti dal braccio. Non resta che attendere.

Fonte: https://www.gazzetta.it/fitness/allenamento/25-06-2021/marc-marquez-palestra-test-moto-recupero-fisico-4102200080032.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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