Andrea Dovizioso e il suo ritorno: “Non sono vecchio per il Mondiale“

Andrea Dovizioso e il suo ritorno: “Non sono vecchio per il Mondiale“

Serio, concentrato, scrupoloso. È il solito Andrea Dovizioso. Consapevole che tornare in MotoGP con la Yamaha Petronas è una grande sfida, ma determinato quanto mai a provare a vincerla.

DOMENICA È STATO ULTIMO. SI ASPETTAVA UN RITORNO COSÌ? “Mi immaginavo di non riuscire a fare risultato, ma la vera paura era di non ritrovare il ritmo. Invece negli ultimi 11 giri non sono andato male. Nel weekend erano due gli aspetti fondamentali: lavorare sulla posizione, e con soli 45’ a ogni turno puoi fare praticamente nulla, e girare con gli altri, che per me è stato uno choc enorme. Ma al secondo giorno mi son trovato subito meglio. È incredibile come testa e corpo riescano ad adattarsi. A me è bastata una notte.

AVEVA GIRATO CON L’APRILIA. “La velocità è un altro punto: nei test non ho mai avuto termini di paragoni coi piloti, solo coi collaudatori”.

IL CROSS LE HA PERÒ PERMESSO DI NON STACCARE LA SPINA. “Da metà dicembre a metà luglio l’ho fatto per 150 ore, quando nelle ultime stagioni in un anno intero non ho mai superato le 70”.

I SUOI AVVERSARI COME LA VEDONO? COME UNO TROPPO VECCHIO PER RIPROVARCI O UNO CHE NEL 2022 SARÀ DA TENERE D’OCCHIO? “Secondo me non mi temono”.

E QUESTA COSA LA INFASTIDISCE? “Mi è indifferente. Non vivo per quel che pensa la gente, ma per quello che credo io”.

E LEI COSA CREDE? “Che sono qui per giocarmela. Se ho accettato questa sfida non è stato per trovare un posto per trascorrere la vecchiaia alla Yamaha. È più un rischio che un vantaggio per me, ma voglio provarci”.

PER ANNI HA INDIVIDUATO NELLA PERCORRENZA A CENTRO CURVA IL LIMITE DUCATI. ORA È SULLA MOTO CHE NE FA UN PUNTO DI FORZA. “Io ho sempre commentato il nostro limite, non ho mai detto che non si poteva vincere”.

LEI È UN GRANDE STACCATORE. LA SUA MOTO NATURALE È QUINDI LA DUCATI O LA YAMAHA? “Sono due moto opposte. Sulla carta, la Yamaha non è la moto giusta per il mio stile, ma l’adattamento dipende da me”.

QUARTARARO SI È DETTO CURIOSO DI VEDERE IL SUO CONTRIBUTO. “Una delle motivazioni per cui mi hanno preso è perché, avendo guidato Ducati e Aprilia, posso dare tante indicazioni”.

VISTA DA FUORI, LA DUCATI È CAMBIATA MOLTO? “Non puoi sapere la differenza da un anno all’altro, però vedi i risultati. Ma quantificare se sono i piloti a essere migliorati, o la moto, è impossibile. Però in tanti vanno forte, quindi c’è sicuramente stato uno step”.

COSA PENSA DI BAGNAIA? “L’anno scorso a Jerez e nelle due Misano aveva mostrato un gran potenziale. In altre gare no. Era questione di prepararsi”.

HA BATTUTO MARQUEZ E QUARTARARO NELLE ULTIME DUE CORSE. “Pecco usa la testa, è uno tosto. È stato molto bravo”.

E QUARTARARO? “Quando va forte solo una moto, vuol dire che il pilota fa qualcosa di speciale. Ha fatto male quando gli si è bloccato l’avambraccio (Jerez; n.d.r.), si è aperta la tuta (Barcellona; n.d.r.) e perché ad Aragon ha avuto problemi. Nelle altre gare si è giocato il podio. Domenica ha fatto paura. Pecco è stato il più bravo perché ha fatto le cose giuste per vincere, ma non era il più veloce. Fabio ne aveva di più e recuperare 2”5 a Pecco in 13 giri è tanta roba. È velocità pura”.

ORA LEI È COMPAGNO DI ROSSI. “Mi fa strapiacere, anche se vedi che non è più arrabbiato quando non arrivavano i risultati. È un Vale un po’ diverso da quello che abbiamo conosciuto”.

COME AFFRONTERÀ QUESTE ULTIME GARE DEL 2021? “Come dei test. Serviranno ad adattarmi alla moto”.

RISPONDA CON UNA PAROLA: CHI GLIELO HA FATTO FARE A TORNARE? “Una parola è impossibile. La passione e la voglia. Chiudere come avevo fatto nel 2020 non mi piaceva. Se non fosse arrivata questa possibilità, non avrei più corso e mi sarebbe andata bene uscire così, senza conferenze, addii… Non mi era piaciuto come era finita. Sono consapevole che i risultati potrebbero non arrivare, ma è una storia ancora tutta da scrivere”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/22-09-2021/motogp-andrea-dovizioso-suo-ritorno-non-sono-vecchio-il-mondiale-4201367946204.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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