Ducati, il team Gresini e quello di Valentino Rossi sposano la rossa

Ducati, il team Gresini e quello di Valentino Rossi sposano la rossa

Oggi la Gresini Racing, entro fine settimana la VR46. Sono giorni di annunci per la Ducati, che come avevamo anticipato, nel 2022 reciterà la parte del leone sulla griglia MotoGP, con ben 4 squadre e 8 moto. Di recente, nel triangolo che vede al vertice Borgo Panigale e alla base Faenza e Tavullia, si è lavorato per creare le condizioni del doppio nuovo accordo: per la squadra creata da Fausto Gresini, la Ducati sarà la terza Casa della storia, dopo l’inizio nel 1997 con Honda (Alex Barros in 500) e il passaggio nel 2015 con Aprilia, entrata in MotoGP sfruttando il posto in griglia della struttura dell’ex iridato 125. Per la VR46, invece, sarà il debutto assoluto, dopo avere per anni ribadito che l’obiettivo principale era far crescere i giovani talenti dell’Academy nelle classi minori.

NEL SEGNO DI FAUSTO

—   Ducati o Aprilia? Questo il ballottaggio in casa Gresini dopo la scomparsa a fine febbraio di Fausto, vittima del Covid. Nadia Padovani, la vedova e neo a.d., e i figli Lorenzo e Luca - con la consulenza di Carlo Merlini, per 20 anni braccio destro dell’ex pilota

  • hanno dibattuto a lungo se restare con Noale, intenzionata a creare un team satellite dopo avere firmato con la Dorna il contratto di 5 anni che porta a 24 moto sulla griglia, o seguire il desiderio di Fausto, che aveva manifestato a più riprese la volontà di cambiare, essendo in sempre minor sintonia con i vertici Aprilia. Aveva allacciato il dialogo anche con Davide Brivio e la Suzuki, al pari della VR46, ma l’eterna indecisione dei vertici di Hamamatsu e soprattutto il passaggio del manager brianzolo in F.1 con l’Alpine hanno bloccato tutto. Con la Ducati, anche per la breve distanza geografica, il dialogo è invece proseguito veloce.

TENTATIVO APRILIA

—   Forte di una moto, la RS-GP, cresciuta molto, e dell’apparizione sul mercato della VR46, che dopo l’eclissi dell’ipotesi Suzuki è diventata ancor più appetibile per l’accordo quinquennale con lo sponsor petrolifero saudita Aramco, l’Aprilia ha provato a convincere i Gresini a fare marcia indietro, offrendo condizioni economiche più favorevoli rispetto alla proposta Ducati per il leasing delle moto (circa 3,5 milioni contro i circa 5 della Rossa), presa in carico degli ingaggi dei piloti e opportunità di sviluppo, rese possibili dal fatto che Noale finora non ha ottenuto podi. Invece i Gresini hanno deciso di seguire le volontà di Fausto: l’accordo con Ducati (2 anni) è stato raggiunto al GP d’Italia al Mugello. Con Fabio Di Giannantonio, che aveva già firmato con Gresini per un 2021 in Moto2 per poi salire in MotoGP, ci sarà Enea Bastianini, nei cui confronti la Ducati ha fatto valere l’opzione che scadeva il 30 giugno. C’è stato anche un tentativo dell’Aprilia di allettarlo con una moto ufficiale, da compagno di Alex Espargaro, ma il contratto del campione uscente della Moto2 non contemplava clausole di uscita, anche se la “Bestia” dovrà accontentarsi di una GP21. Il suo contratto sarà pagato da Ducati, quello di Diggia dal team Gresini.

PETRONAS CON YAMAHA

—   Bisognerà invece aspettare ancora un po’ per l’annuncio dell’accordo (durata 3 anni) tra Ducati e VR46, perché è previsto che vi sia prima quello fra la Yamaha e il Sepang Racing Team, prosecuzione dell’avventura iniziata tre stagioni fa. Anche qui il rinnovo non è stato né facile né automatico, sia per la possibilità che fosse proprio il team di Valentino Rossi a prendere il posto di quello malese, sia per le condizioni, economiche e di trattamento, che hanno indispettito Razlan Razali, team principal Petronas, il quale ha richiesto a Iwata di non venire più considerato solo come cliente, ma come partner importante. In attesa di capire il futuro di Rossi, non cambierà però la politica Yamaha: alla Petronas fornirà una moto ufficiale (per Franco Morbidelli, sempre più frustrato per l’handicap tecnico con cui deve confrontarsi) e una fine 2021. Per i piloti, il nome caldo resta Joe Roberts, che piace anche all’Aprilia, mentre Raul Fernandez è blindato da KTM.

UNA E UNA

—   Anche il team VR46 avrà una moto 2022, affidata a Luca Marini, e una GP21 sulla quale Marco Bezzecchi effettuerà il salto di categoria. La Ducati vede così aumentare in modo massiccio la propria presenza sulla griglia, inserendo nella propria orbita alcuni tra i giovani più promettenti. E mentre tra i rivali c’è chi mugugna, ipotizzando possibili giochi di marca futuri nei momenti caldi del campionato e una classifica costruttori sbilanciata verso Borgo Panigale, la domanda che non ha per ora risposta è se, e come, in Ducati riusciranno a gestire 8 moto e altrettanti piloti parecchio ambiziosi.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/16-06-2021/ducati-team-gresini-quello-valentino-rossi-sposano-rossa-4102023616626.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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