Hard Enduro, Walker: “Gare dure? Ecco come si preparano”

Hard Enduro, Walker: “Gare dure? Ecco come si preparano”

Dal trial ai successi nell’Hard Enduro. Jonny Walker ha cambiato specialità, ma non ha perso la voglia di primeggiare e i risultati gli hanno dato ragione. Lo dimostrano gli acuti in carriera, come all’Erzbergrodeo. In questo 2021 per il britannico classe 1991 ci sono due novità: il Mondiale Hard Enduro e il passaggio dalla Ktm al team Beta motor. E l’entusiasmo non sembra proprio mancargli.

JONNY, COME VALUTI QUESTA STAGIONE CON QUESTA NUOVA COMPETIZIONE? “È importante avere un campionato. Finora abbiamo sempre preso parte a gare diverse, ma non c’era nessun vero Mondiale. Questo è un netto passo avanti per il nostro sport. L’aspetto più divertente di questa stagione è l’apertura a gare diverse. Così non è necessario avere un anno perfetto dato che c’è subito un’altra opportunità per rifarsi. È importante offrire più soluzioni, dalle piste veloci a quelle lente o più tecniche”. SULLA GARA DELL’ABETONE, COME VALUTI IL TRACCIATO? “È davvero incredibile. Sono stato in Italia per qualche tempo e i fans sono davvero impazziti per il Mondiale anche perché sono passati forse sei anni dall’ultima gara simile in questo paese. È uno dei luoghi migliori al mondo”.

STANDO ALLA TUA ESPERIENZA, COME SI VINCONO GARE SIMILI? “Per vincere bisogna avere una solidità mentale importante perché siamo in sella per almeno tre o quattro ore. Serve anche una discreta forza fisica. Ovviamente la tecnica in moto dev’essere ottima nelle foreste come nelle rocce. Tutto questo va portato al massimo”. E INVECE COME SI PREPARA UNA GARA COSÌ DURA? COME TI ALLENI? “Mi alleno con la moto da trial e con quella da enduro. E poi c’è anche il motocross. Cerco di tenere insieme queste tre attività programmandole bene. A volte mi alleno anche per quattro ore al giorno”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/17-07-2021/hard-enduro-intervista-walker-pilota-beta-nuovo-campionato-fuoristrada-4102710646594.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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