La frizione e quel sospetto di “sabotaggio”: così sono saltati i nervi a Viñales

La frizione e quel sospetto di “sabotaggio”: così sono saltati i nervi a Viñales

Anche Valentino Rossi dice la sua sulla bega Yamaha-Viñales esplosa alla vigilia del GP di Stiria 2 e da buon samaritano auspica un chiarimento fra le parti: “Spero che facciano pace”. Come noto Viñales è stato sospeso con un secco comunicato dal team Yamaha MotoGP per “questioni disciplinari”. Il pilota per ora non ha rilasciato dichiarazioni anche se oramai, vista la piega del contendere, solo un miracolo permetterebbe che dopo essere stato appiedato, la Yamaha possa affidargli di nuovo la propria M1. Non è il miglior biglietto da visita per il passaggio 2022 in Aprilia. La Casa di Noale di tutto ha bisogno meno di un pilota emotivamente “instabile” che si porta in dote una bega di questo tipo.

IL SEGNALE DAL GIAPPONE

—   Rispetto alla bega Yamaha-Viñales, qui c’è l’ok di chi in Giappone conta e decide nella casa dei tre diapason e che così ha voluto rendere pubblico un comportamento che a volte si risolve in gran segreto perché non fa bene a nessuno. Maverick, come noto, è un gran bel manico ma è anche un pilota “umorale” che subisce il vento mutevole dei risultati e ancor meno gradisce la convivenza con compagni di squadra scomodi quali Valentino Rossi, prima, e adesso Fabio Quartararo.

GLI SVILUPPI

—   Comunque sia, adesso Maverick Viñales rischia grosso perché quel che c’è scritto nella nota ufficiale del team MotoGP della Casa di Iwata è una accusa che equivale a una “condanna” per il pilota perché basata su dati tecnici derivanti dalla analisi della telemetria, dove niente sfugge. Perché, ad esempio, Maverick non ha voluto tagliare il traguardo finendo la gara e perché nei suoi ultimi tre giri ha alzato ogni volta i suoi tempi di cinque secondi e oltre? 1’25.974 (23° giro), 1’30.320 (24° giro), 1’31’.830 (25° giro), 1’30.654 (26° giro)? Pare che a queste domande fatte dal suo team in una riunione post gara, Viñales non abbia risposto ma che la risposta starebbe nello start di gara 2 di domenica scorsa con la frizione k.o., intesa dal pilota come “sbadataggine” del team, se non un vero e proprio… sabotaggio. Lì è cominciata la lunga battaglia di nervi che è finita con l’ormai famigerato comunicato.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/13-08-2021/motogp-caso-maverick-vinales-yamaha-frizione-difettosa-che-ha-fatto-infuriare-pilota-420408123331.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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