Marquez e la grande paura: “Temevo di non avere più un braccio normale“

Marquez e la grande paura: “Temevo di non avere più un braccio normale“

L’incidente, la ripresa, la ricaduta quando sembrava tornare il sereno. Marc Marquez torna sull’infortunio che lo ha costretto ad attraversare un incubo durato 9 mesi che ha lasciato scorie e strascichi anche in questa stagione, in cui non riesce a esprimersi ai livelli di un otto volte campione del mondo. In un’intervista al The Guardian lo spagnolo rivela alcuni momenti particolarmente delicati della sua convalescenza: “Avevo paura di non tornare ad avere più un braccio normale – ha commentato Marquez – C’è stato un momento tra ottobre e novembre, in cui non ero in grado di prendere nemmeno una bottiglia d’acqua, mi sforzavo di mangiare, non ero in grado di muovere il braccio in modo normale. Avevo paura”.

QUESTIONI DI MOTIVAZIONE

—   Un tunnel durato 9 mesi quello che ha tenuto lontano Marquez dalla pista e dalla sua Honda. Un percorso difficoltoso da cui, tuttavia, lo spagnolo afferma di essere uscito più determinato: “La mia motivazione è più alta di prima perché è la prima volta che affronto un momento molto difficile nella mia carriera – continua il numero 93 – Nei momenti difficili, devi mostrare il tuo potenziale. Nei momenti buoni tutti sono felici, sorridenti e veloci, nei momenti complessi devi combattere”. Un percorso ancora lungo e complicato, nonostante qualche segnale di ritorno alla normalità come in occasione della gara al Sachsenring, vinta in quello che è il “suo” circuito. “Il modo più semplice? Sarebbe quello di fermarsi e tornare quando mi sento pronto, tra uno o due anni. Ma questo non è il mio stile. Il mio stile è quello di soffrire per migliorare e tornare, godermi la moto. Ora non me la sto godendo, ora sto soffrendo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/23-08-2021/motogp-marquez-rivela-aver-temuto-non-avere-piu-braccio-normale-420671167943.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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