Moto sportive bicilindriche, non solo Ducati. Parte 1: le Superbike italiane

Moto sportive bicilindriche, non solo Ducati. Parte 1: le Superbike italiane

Se l’industria motociclistica giapponese è storicamente legata ai motori a quattro a cilindri (soprattutto in linea, ma anche a V), l’Italia è senza dubbio la patria delle sportive bicilindriche. O almeno lo è stata, fino a che l’evoluzione tecnologica e l’esasperazione delle prestazioni non hanno imposto anche ai costruttori nostrani la necessità di rompere con la tradizione dei “pomponi” e aggiungere una coppia di cilindri. Lo scopo? Essenzialmente quello di tornare a essere competitivi nel Mondiale Superbike, una categoria che ormai è straordinariamente vicina alla MotoGP quando si parla di velocità, tempi sul giro e raffinatezza delle soluzioni tecniche adottate. Il filo rosso che unisce le case italiane e il bicilindrico, in particolare quello a V, rimane però indissolubile, e nonostante i tempi siano ormai cambiati molte delle più desiderate Sbk tricolori degli ultimi trent’anni devono parte del loro carisma anche a questa iconica configurazione propulsiva. E non parliamo solo di Ducati, brand che del “twin” ha fatto una bandiera , ma anche di altri gioielli a due ruote che – pur sfoggiando altri simboli sul serbatoio – si meritano un posto d’onore nella storia del Motociclismo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/Superbike/storie/04-08-2021/moto-sportive-bicilindriche-non-solo-ducati-superbike-italiane-parte-1-4102360437633/

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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