MotoGP, caso Iannone, Rivola: “Il ritardo della sentenza danneggia Aprilia”

MotoGP, caso Iannone, Rivola: “Il ritardo della sentenza danneggia Aprilia”

L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI APRILIA RACING: “ASSURDO ASPETTARE TUTTO QUESTO TEMPO. ABBIAMO PRESENTATO DUE CASI, IDENTICI A QUELLO DI IANNONE, PER I QUALI GLI IMPUTATI FURONO ASSOLTI”

Il rinvio della sentenza del Tas sul caso doping che coinvolge Andrea Iannone (pilota Aprilia squalificato in primo grado per 18 mesi), ha scatenato la reazione di Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing. Ai microfoni di Sky, da Aragon, dove Rivola si trova per seguire il GP del suo team, ha spiegato: “Sono state dodici ore estenuanti a Losanna ma sono perplesso su come si è svolta l’udienza. Abbiamo presentato due precedenti di un atleta canadese e un americano, simili a quello di Iannone. Entrambi sono stati prosciolti ma l’avvocato della Wada ha detto che due sentenze sbagliate non ne fanno una giusta, una cosa non poco curiosa da dire in un’aula di tribunale”.

LA BEFFA E IL DANNO

  Ma Rivola ha sottolineato anche l’aspetto principale (e se vogliamo più grottesco), della vicenda: “Questo ulteriore ritardo è un danno per l’Aprilia, ma sono sempre più convinto che non sia un danno causato da Andrea. Spero che giustizia sia fatta, già aspettare 11 mesi è assurdo”.

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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