Niccolò Canepa, tuttofare Yamaha: “Civ, Endurance e il ruolo di coach: mi diverto così“

Niccolò Canepa, tuttofare Yamaha: “Civ, Endurance e il ruolo di coach: mi diverto così“

IL PILOTA GENOVESE È IMPEGNATO SU PIÙ FRONTI CON LA CASA DI IWATA E DISPUTA PURE LA MOTO E: “SFRUTTO L’ESPERIENZA DELLE GARE DI DURATA PER IL CAMPIONATO ITALIANO E MI PIACE FAR CRESCERE I GIOVANI. LE MOTO ELETTRICHE? SERVE UNO STILE DIFFERENTE, MA VOGLIO UN TROFEO PURE LÌ” 

Civ, campionato mondiale di Endurance, campionato del mondo MotoE, coach per il progetto Blu Cru Yamaha: Niccolò Canepa è inarrestabile. Classe 1988, una vita passata tra i cordoli. Nel 2007 il pilota genovese si laurea campione del mondo Superstock 1000 in sella alla Ducati 1098S del Ducati Xerox Junior Team. Nel 2008 diventa collaudatore in MotoGP per il team Ducati oltre a scendere in pista in due gare come wild card nel campionato del mondo di Superbike con la squadra Ducati. Poi l’esperienza in MotoGP con Pramac Racing, il passaggio in Moto2, il ritorno nelle derivate di serie, la conquista del campionato del mondo di Endurance nel 2017, l’esordio in MotoE nel

  1. Abbiamo incontrato Niccolò Canepa a Vallelunga, durante il secondo round del Civ 2022 dello scorso weekend, prima di affrontare Gara 2, e questo è quello che ci ha raccontato.

SIAMO SOLO AL SECONDO ROUND, QUEST’ANNO, NONOSTANTE UN CALENDARIO FITTO DI IMPEGNI, CERCHERAI D’INTERROMPERE NEL CIV L’EGEMONIA DI MICHELE PIRRO?

“Purtroppo quest’anno è impossibile: saranno solo tre le gare del campionato italiano a cui parteciperò, chiaramente è impossibile fermarlo. I piani erano di fare tutto il campionato, purtroppo il calendario non me lo permette, ma ci riproveremo l’anno prossimo”. 

PERÒ CI STAI PROVANDO… 

“A dire il vero lo sto aiutando perché facendo secondo, (in Gara 1, ndr), levo i punti agli altri (risata, ndr). In Gara 1 ha dimostrato di essere veramente forte, ma a Misano penso sarebbe stato possibile batterlo. Eravamo lì vicini, sono stato in testa per più di metà gara. In alcune piste siamo un po’ più a posto, in altre un po’ meno, ma in generale sono contento di come stanno andando le cose”. 

ENDURANCE, PROSSIMO APPUNTAMENTO IN BELGIO PER LA 24 ORE DI SPA, IL 2 E IL 5 GIUGNO. COME VI STATE PREPARANDO, TU E LA SQUADRA?  

“Intanto siamo molto contenti del risultato di Le Mans perché erano due anni che non finivamo la 24 Ore. Quindi riuscire a portarla a termine e finire sul podio è stato un ottimo risultato. Noi siamo spesso i più veloci in pista e chiaramente è un po’ un peccato che non siamo riusciti a vincere. Abbiamo qualche problema ancora che non ci permette di essere veloci allo start e a ogni stint quando dobbiamo riaccendere la moto abbiamo qualche problema che i proprietari Yamaha dovrebbero presto risolvere per cercare di essere più veloci e provare a vincere le gare e il campionato”.

CIV, ENDURANCE E MOTOE… 

“La MotoE non è una moto molto difficile, le moto sono chiaramente tutte uguali e c’è poca possibilità di customizzazione, quindi è il pilota che deve adattarsi alla moto, ma, soprattutto, è uno stile di guida molto diverso rispetto alle moto tradizionali. E’ sempre un po’ difficoltoso fare tanti chilometri sulla R1 per poi salire sulla MotoE e adattarmi velocemente. I turni sono molto brevi, si gira poco durante il weekend quindi devo sicuramente migliorare l’aspetto dell’adattamento, devo essere veloce ad adattarmi e riuscire ad essere subito efficace già dal primo turno delle prove libere. Su questo mi devo focalizzare principalmente per migliorare i risultati. Poi a Jerez è stata una gara particolare perché hanno fatto tutti sei giorni di test, mentre io ne ho saltati tre. Ho girato poco perché i primi giorni pioveva, alla fine tutti andavano un po’ forte. Penso che già da Le Mans si vedranno di più i valori in campo”. 

COSA TI ASPETTI DAL CAMPIONATO DI MOTOE? 

“Mi piacerebbe finire a podio qualche volta. Ci sono andato vicino diverse volte negli anni passati e vorrei riuscire a portarmi a casa un trofeo della MotoE”. 

CIV, ENDURANCE E MOTOE, TRE SFIDE DIVERSE, QUALI SONO I TUOI PUNTI DI FORZA IN OGNUNA DELLE TRE CATEGORIE? 

“Ho visto che girare tanto mi aiuta. Sicuramente nel Civ, grazie all’esperienza dell’Endurance di fare tanti giri, la gestione delle gomme, come si è visto nelle ultime gare, riesco a venir fuori nella seconda metà di gara e riesco a fare un po’ di differenza rispetto agli altri e questo sicuramente aiuta molto. L’Endurance ormai sono diversi anni che lo faccio, ho tanta esperienza, ormai siamo una squadra molto affiatata, ci vogliamo molto bene, è bello lavorare con il team Yart, con i miei compagni di squadra, abbiamo molta fiducia l’uno nell’altro e penso che questo sia la base per vincere nell’Endurance. Per la MotoE, punti di forza, ci stiamo lavorando (ridendo, ndr)”.

TI DEDICHI ANCHE ALLE NUOVE LEVE CON IL PROGETTO BLU CRU YAMAHA… 

“Sono ambassador Blu Cru da quando è nato questo progetto. E’ una cosa bellissima organizzata da Yamaha per portare avanti i giovani. Si parte dai campionati nazionali per arrivare alla R3 Blu Cru European Cup, supportarli poi nella 300, nella 600 fino all’arrivo in Superbike e perché no, un giorno in MotoGP. E’ un progetto per fare crescere i giovani e portarli al mondiale, i più meritevoli vanno avanti supportati e finanziati da Yamaha, una cosa sicuramente molto molto bella che offre una grande possibilità ai ragazzi. A volte abbiamo anche la possibilità di girare in pista con loro e vederli da vicino. Ci sono altri ambassador come Lorenzo Alfonsi, James Toseland lo scorso anno, tanti piloti che cercano di dare una mano a questi ragazzini per crescere ed essere competitivi e portarli un giorno magari a vincere il mondiale di Superbike”. 

UN’ULTIMA DOMANDA… COSA PENSI DELL’ANNUNCIO DI SUZUKI DI VOLER ABBANDONARE IL MOTOMONDIALE? 

“E’ una cosa molto sorprendente. Mi metto nei panni di tutti gli addetti ai lavori, team, piloti che da un giorno all’altro si ritrovano senza lavoro il prossimo anno. Da campioni del mondo, vinto due anni fa, è incredibile. Penso che un’azienda possa e debba gestire un po’ meglio, soprattuto dal punto di vista umano, queste situazioni. Poi sappiamo e capiamo benissimo che le leggi sono dettate dal business e dall’economia, però magari una via di uscita un po’ più morbida per dare una mano alle persone sarebbe stata importante. Ho tanti amici che lavorano lì, anche i piloti, ed è un peccato vedere che si ritrovano in questa situazione”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/16-05-2022/civ-2022-niccolo-canepa-girare-tanto-aiuta-sono-contento-stanno-andando-cose.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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