Razgatlioglu-Rea, che polemica: sale la tensione aspettando Gara 2

Razgatlioglu-Rea, che polemica: sale la tensione aspettando Gara 2

Si infiammano gli animi dei piloti della Superbike in lotta per il titolo iridato dopo le dichiarazioni di Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu ieri, al termine di Gara 1, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dai due pretendenti durante la Superpole Race. Sulla pista bagnata di Portimao il campione del mondo cade nelle prime fasi della partenza in curva 13 tradito dall’anteriore, gara difficile per Razgatlioglu che sul bagnato non riesce a esprimere tutto il suo potenziale, così da chiudere al sesto posto. La battaglia è tutt’altro che chiusa e i piloti, oltre a darsele di santa ragione in pista, affilano anche la lingua rilasciando dichiarazioni non tanto “velate”.

SBK, FRASI AL VETRIOLO

—   Suscitano clamore e certo non sono all’insegna del fair play le parole di Toprak Razgatlioglu dopo il successo nella prima gara del weekend portoghese, affermazioni fatte dopo che Jonathan Rea, in seguito alla caduta nelle prime fasi concitate della gara, era stato accompagnato al centro medico per accertamenti. Razgatlioglu sottolinea con orgoglio la “sconfitta” del suo rivale sulla sua pista privilegiata: “Oggi ho battuto Johnny nella sua pista preferita ed è stato emozionante, perché mi ricordo bene quando nel 2017 fu proprio lui ad aiutarmi a prendere la giusta confidenza con la Superbike su questo circuito. Mi spiace per la sua caduta e che la nostra battaglia si sia conclusa così, ma mi auguro che stia bene e sono certo che nelle prossime gare lotteremo di nuovo uno contro l’altro”.

LA RISPOSTA DI REA

—   Punzecchiato sul vivo dalla scenetta “recitata” dal turco della Yamaha dopo la vittoria in Gara 1 — un’idea ispirata dalla gag dello spazzolone di Valentino Rossi in Malesia nel 2004 e dalle affermazioni del turco — Jonathan Rea si è tolto un sassolino dallo stivale rilasciando a sua volta una “pacata” dichiarazione rivolta al suo antagonista per la lotta al titolo. Il campione del mondo in carica ha affermato: “Non voglio buttare fango sullo stile di guida di Razgatlioglu, sta facendo chiaramente un gran lavoro. Non è al suo limite, ma delle volte ci arriva. Non voglio lamentarmi troppo, sono pronto a lottare come lui. Posso stringergli la mano a fine gara senza problemi. Sono pronto a fare quello che ha fatto lui a me in curva 13 oggi. Può allenarsi quanto vuole sulla pista di kart in Turchia, io mi alleno sulla moto da cross ed è altrettanto duro. C’è un confine da non superare, queste sono moto potenti, non puoi arrivare a frenare da lontanissimo e riuscire a prendere il punto di corda della curva. Sono pronto a rimboccarmi le maniche e lottare come lui”. Parole che fanno il paio con quelle di Scott Redding, sebbene più “dure”, rilasciate al parco chiuso al termine di Gara 1 che ha criticato aspramente il modo di guidare di Razgatlioglu definito dal britannico “oltre il limite”.

ANIMI INCANDESCENTI

—   Se da un lato è bello ed emozionante seguire delle gare all’ultimo respiro dove, giustamente, si lotta in pista senza esclusione di colpi, sarebbe altrettanto bello mantenere tra i cordoli rispetto e sportività. Vanno bene gli sfottò, i duelli spettacolari, fanno parte del gioco ed è quello che vogliono i piloti in primis, ma, soprattutto i tifosi e gli appassionati. L’importante è non perdere la testa e la concentrazione. Sempre ieri abbiamo segnalato il brutto gesto di Michael van der Mark ai danni di Andrea Locatelli, una brutta spinta da dietro dopo la caduta, causata involontariamente dall’italiano in seguito a un contatto con la moto dell’olandese. Il pilota della Bmw si è poi scusato con Andrea, ma cose così sarebbero da evitare, e non solo in pista. Che lo spettacolo continui…

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/Superbike/03-10-2021/sbk-portimao-polemica-toprak-razgatlioglu-jonathan-rea-4201607403104.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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