Sei Giorni di Enduro, cresce l'attesa: numeri da record, Italia da podio

Sei Giorni di Enduro, cresce l'attesa: numeri da record, Italia da podio

Beati gli ultimi perché saranno i primi. Lo diceva Gesù. Ci credono da due anni Edoardo Zucca, Giovanni Badioli e Walter Carbone, i tre responsabili del comitato organizzatore dei Moto Club Alfieri e Pavia che nel 2018 hanno deciso di portare nei territori dell’Oltrepò Pavese e Alessandrino la Sei Giorni Enduro. Per chi non lo sapesse, la Sei Giorni Enduro è la gara di fuoristrada più antica del mondo, la cui prima edizione, ideata da un gruppo di appassionati londinesi venne disputata nel 2013 nel nord dell’Inghilterra, dopo che sempre altri inglesi, nel 1907 sull’Isola di Man, diedero vita nel 1907 allo storico Tourist Trophy riservandolo però alle moto da velocità.

NUMERI DA RECORD

—   Ci voleva nel 2020 la pandemia a fermare l’edizione numero 95 della Sei Giorni Enduro, con la sofferta decisione di spostare al 2021 la gara. Ora, finalmente, ci siamo: il paddock della Sei Giorni Enduro, situato sull’aviosuperfice di Rivanazzano Terme (PV), da lunedì 23 agosto inizierà a riempirsi in ogni suo spazio di camion e furgoni assistenza dei piloti delle oltre trenta nazioni, provenienti da quattro continenti con relative moto arrivate in Italia via container o noleggiate dalle principali Case. I numeri sono da record per l’edizione che si terrà dal 30 agosto a 4 settembre: la classifica del Trofeo Mondiale le cui squadre sono composte da quattro piloti, vedrà in gara 20 nazionali; 14 le formazioni del Trofeo Junior composte da tre piloti Under 23; 8 le squadre del Trofeo Women, formate da tre ragazze; 165 le squadre di tre piloti della Classifica di Club, per un totale di 640 partecipanti. Tre le classi in cui gareggiano i piloti del Trofeo Mondiale, Junior e Women: E1, E2, E3 (E, diminutivo di Enduro); mentre per i Club: C1, C2, C3 (C a significare Club). A distinguere le moto dei piloti in gara nel Trofeo Mondiale è il colore rosso delle tabelle portanumeri: verde quelle del Trofeo Junior, viola del Trofeo Women, giallo i Club.

IL PILOTA FA PURE IL MECCANICO

—   Rispetto alle gare del Mondiale EnduroGP o dei vari campionati nazionali in cui i meccanici o gli addetti alle assistenze possono effettuare ogni lavoro di riparazione, manutenzione, smontaggio e rimontaggio ruote delle moto lasciando ai piloti la sola sostituzione degli pneumatici, alla Sei Giorni è invece solo il pilota a poter lavorare sulla propria moto. Quindi, al termine di ogni giornata di gara, il pilota deve smontare le ruote, sostituire gli pneumatici, rimontare le ruote, cambiare filtro aria, effettuare riparazioni meccaniche, manutenzione, oliare la catena, ecc. con i meccanici limitati solo a fare carburante e controllare il livello del liquido di raffreddamento. Dunque la filosofia di gara dalla Sei Giorni Enduro resta molto semplice perché vuole il pilota e la propria moto affrontare le varie difficoltà di ogni giornata in una sfida umana e tecnica senza usufruire di nessun aiuto esterno, pena la squalifica.

ITALIA ALMENO DA PODIO

—   Alla Sei Giorni 2021 mancheranno purtroppo due fra le nazionali più attese: l’Australia e la Gran Bretagna. Se l’Australia aveva già annunciato in primavera per i problemi legati alla pandemia, la Gran Bretagna ha comunicato la propria rinuncia solo nella prima settimana di agosto in quanto impossibilitata a schierare una squadra competitiva per la rinuncia forzata di due dei suoi piloti di maggior spicco, Steve Holcombe e Brad Freeman. I favori del pronostico vedono in lizza per la vittoria del Trofeo Mondiale i campioni in carica degli Stati Uniti, vincitori anche nel Trofeo Women, che si sono imposti nel 2019 nell’ultima edizione della Sei Giorni disputata a Portimao, in Portogallo, con l’Italia terza; nel Trofeo Junior si impose l’Australia davanti agli Usa. Usa, dunque, favoriti per il titolo iridato, anche se dovranno fare molta attenzione alla Spagna e all’Italia in Maglia Azzurra, che nel Trofeo Mondiale schiera: Andrea Verona (GASGAS-E1) e Davide Guarneri (Fantic-E1), Thomas Oldrati (Honda-RedMoto-E2), Matteo Cavallo (TM-Boano-E3).

IL REGOLAMENTO

—   Il regolamento prevede che la classifica iridata consideri in ogni giornata i migliori tre risultati dei quattro piloti in gara. Il Trofeo Junior vedrà schierati i giovani del progetto Pata Talenti Azzurri FMI: Manolo Morettini (KTM-E1, chiamato a sostituire l’infortunato Claudio Spanu) e i due dominatori dell’attuale Mondiale Junior, Lorenzo Macoritto (TM-Boano-E1) e Matteo Pavoni (TM-Boano-E3). A difendere la Maglia Azzurra nel Trofeo Women saranno la pluri-tricolore Anna Sappimo (Beta-E1) e le due debuttanti Elisa Givonetti (KTM-E1) e Raissa Terranova (Beta-E1). Due le squadre dell’Italia nella classifica di Club; Team A: Enrico Rinaldi (GASGAS-C2), Gabriele Pasinetti (Beta-C1), Enrico Zilli (Honda-C2); Team B: Kevin Cristino (Fantic-C1), Riccardo Fabris (Fantic-C1), Daniele Delbono (Fantic-C1). In gara anche il campionissimo bergamasco Alessandro Gritti, che a 74 anni sarà nella squadra del Club Careter di Nembro con il Professor Luca Lorini, quest’ultimo primario del Reparto rianimazione dell’ospedale di Bergamo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/20-08-2021/sei-giorni-enduro-cresce-attesa-numeri-record-italia-podio-420594280780.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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