Six Days Enduro 2021: strappo Italia al giro di boa

Six Days Enduro 2021: strappo Italia al giro di boa

È ancora una grand’Italia al giro di boa della 95esima edizione della Six Days, in programma da lunedì 30 agosto a sabato 4 settembre in Valle Staffora e Val Curone. L’ultimo giorno di gara in Lombardia prevedeva sei prove speciali, a partire dal Cross Test Stellara per poi percorrere la classica linea Maginot, salire sino a Val di Nizza per il Cross Test di Casa Ponte, un lungo trasferimento in Alta Valle Staffora per poi tornare in giù con il Cross Test di Bagnaria, di nuovo la Maginot e Stellara a concludere l’opera. Caldo, polvere e manciate di gas sono le tre costanti del Day3, con i piloti che han dovuto talvolta trovare traiettorie diverse da quelle dei giorni scorsi al fine di ottimizzare il tempo in prova speciale. In queste condizioni l’Italia ha mostrato tutto il proprio potenziale, ha ruggito e ha fatto paura, incrementando il primato sia nel Trofeo che nel Vaso.

WORLD TROPHY: LA FORZA DELLA SQUADRA

—   Giornata positiva per la Maglia Azzurra, con la lotta serrata tra Andrea Verona (Gas Gas) e lo spagnolo Josep Garcia (Ktm) che prosegue sul filo dei centesimi di secondo. Basti pensare che nel terzo giorno di gara, l’ultimo in Valle Staffora (Lombardia), dopo sei prove speciali e da oltre 46’ complessivi Verona ha pagato un ritardo di appena 2”99. Se il rammarico di Andrea per aver sfiorato la vittoria assoluta di giornata è ben comprensibile, va anche detto che quel che più conta è la costanza dell’intero pacchetto squadra. E in questo nessuna nazione ha quattro piloti veloci come i nostri nel Trofeo. L’importanza di piazzare tre italiani nei primi cinque in una gara a squadre è di gran lunga superiore all’avere un’unica stella e poi arrancare con gli altri piloti (vedi la Spagna con Garcia, ma che paga fior fior di secondi ogni giorno con Marc Sans e Cristobal Guerrero. In quest’ottica, nel Day3 va considerato preziosissimo il lavoro di Matteo Cavallo (TM) e Davide Guarneri (Fantic), rispettivamente 4° e 5° di giornata a meno di 50” da Garcia. Continua a stupire lo svedese Mikael Persson (Ktm), di nuovo terzo assoluto e guizzo in avanti anche del connazionale Albin Elowson (Husqvarna, 7°). Robert Taylor (Ktm) è il trascinatore degli americani, ma è alle prese con lo stesso “problema” della Spagna. Thomas Oldrati (Honda) stringe i denti e chiude in 15esima posizione assoluta.

JUNIOR TROPHY: GIOVANI STELLE

—   È ancora una volta Matteo Pavoni (TM) il pilota più veloce della Junior, categoria riservata agli Under23. Con l’ottavo tempo assoluto, Pavoni non solo trascina gli Azzurri, ma si concede anche il lusso di vincere una prova speciale, firmando l’assoluta al Cross Test in contropendenza di Bagnaria. Lorenzo Macoritto (TM) è poco dietro, 12°, con Manolo Morettini (Ktm) in 25esima posizione assoluta. Ne deriva che gli Azzurrini portano il loro vantaggio a 3’09”98 sugli Stati Uniti. Sì spettacolari questi ultimi, con whippate sui salti della linea Maginot di facile accesso al pubblico e tripli salti sui tronchi, ma con stili di guida parecchio dispendiosi dal punto di vista fisico per questo tipo di gare. La Francia mantiene il terzo posto, capeggiata da Leo Le Quere (Sherco).

WOMEN, TEAM E PROGRAMMA DEL GIOVEDÌ

—   Nella categoria riservata alle ragazze nessuna sorpresa di giornata, con l’americana Brandy Richards (Ktm) che fa un altro sport rispetto alle dirette rivali. Neanche l’esperta britannica Jane Daniels (Fantic) riesce a mantenere il ritmo (il ritardo a fine giornata è di oltre 1’55”, ma comunque seconda di categoria). Mireia Badia (Gas Gas) si conferma la migliore delle spagnole, mentre Anna Sappino (Beta) è la migliore delle italiane (16esima). Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna sul podio dopo il Day3, con le Azzurre in ottava posizione. Nel Club Team Award Nicola Recchia (Gas Gas) firma l’assoluta davanti a Davide Soreca (Husqvarna), penalizzato dal dover superare diversi concorrenti in prova speciale, ed Enrico Rinaldi (Gas Gas, figlio della leggenda di questa disciplina Mario). Terza piazza per Kevin Cristino (Fantic) e ottima prova per il nostro Tommaso Montanari (Ktm), settimo di Club. Nella giornata di giovedì 2 settembre la gara – sempre con centro l’aeroporto di Rivanazzano Terme (PV) – si sviluppa non più lungo la Valle Staffora in Lombardia, bensì attraverserà l’adiacente Val Curone (Piemonte), con percorso e prove speciali totalmente differenti da quelle viste sinora. E anche per questo potrebbero esserci sorprese.

SIX DAYS 2021, CLASSIFICA WORLD TROPHY

—   Ecco la situazione di gara nel Trofeo dopo i tre giorni in Lombardia.

  1. Italia in 7h 10’17”19

  2. Stati Uniti a 5’08”59

  3. Portogallo a 21’50”10

  4. Repubblica Ceca a 23’42”20

  5. Germania a 27’34”38

  6. Belgio a 28’47”63.

SIX DAYS 2021, CLASSIFICA JUNIOR TROPHY

—   Ecco, invece, la situazione di gara nel Vaso dopo i primi tre giorni.

  1. Italia in 7h 18’04”71

  2. Stati Uniti a 3’09”98

  3. Repubblica Ceca a 34’59”52

  4. Norvegia a 37’03”07

  5. Germania a 45’54”04.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/01-09-2021/six-days-enduro-2021-strappo-italia-giro-boa-420906634866.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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