Superbike 2020: i record e i numeri della stagione. Rea e Kawasaki i mattatori

Superbike 2020: i record e i numeri della stagione. Rea e Kawasaki i mattatori

Il 2020 è stato un anno difficile, sport motori inclusi. Il Covid ha costretto a soluzioni creative per correre e trovare vie alternative per salvare interi campionati. Gli organizzatori e i protagonisti del Mondiale Superbike – ma la stessa cosa vale per Formula 1, MotoGP e molte altre serie minori – hanno dato prova di grande resilienza e capacità di adattamento, riuscendo a mandare in scena un campionato che ha regalato emozioni. E che anzi si è rivelato particolarmente esaltante sotto molti punti di vista: i numeri di questo strano 2020 sono lì a dimostrarlo.

KAWA, ANNO DA RECORD

—   Se si parla di record non si può che iniziare da Kawasaki, il marchio che ha impresso il suo sigillo sull’ultimo decennio di derivate di serie con la vittoria mondiale di Tom Sykes (2013) e le sei di Jonathan Rea a bordo della Ninja ZX-10R. Il 2020 ha regalato al brand di Akashi sia il titolo piloti sia quello costruttori, consentendogli di raggiungere nel corso del round di Magny-Cours anche il prestigioso traguardo dei 20.000 punti in Wsbk. La stagione appena conclusa ha riservato al team in verde anche la gioia del 450° piazzamento a podio nel Mondiale, grazie al secondo posto di Rea nella Superpole Race di Barcellona, e la 150esima vittoria, ottenuta proprio dal nordirlandese nella prima manche di Portimao.

REA, AGOSTINI NEL MIRINO

—   Jonathan Rea merita un capitolo a parte. Con il suo filotto di trionfi iridati il mattatore delle ultime sei stagioni si può ora permettere di insidiare da vicino addirittura il record di una leggenda vivente come Giacomo Agostini: Mino è infatti l’attuale detentore del primato assoluto per numero di titoli mondiali consecutivi nella stessa classe (sette nella tremmezzo da 1968 al 1974), ma la “striscia” firmata dal fuoriclasse di Ballymena consente alla Kawa numero 1 di incollarsi agli scarichi della MV Agusta 350 del campionissimo di Lovere. A Johnny è mancata solo la vittoria numero 100: il portacolori del team Kawasaki Racing ha infatti fermato i conteggi a quota 99 vittorie, ma la festa è solamente rimandata al prossimo anno. Poco male, dal momento Rea è già primo nella classifica di tutti i tempi davanti a due miti come Carl Fogarty (59) e Troy Bayliss (52).

LE SFIDANTI: DUCATI E YAMAHA

—   Sul secondo gradino del podio della stagione 2020 è finito Scott Redding, l’ex MotoGP che dopo il titolo nel campionato britannico ha fatto il salto sulla Panigale V4R “mondiale” del team Aruba Ducati. È stato proprio il pilota inglese, compagno di squadra dell’esperto Chaz Davies, a mettere la firma sul podio numero 950 di Borgo Panigale in WorldSbk, un risultato impressionante per una Casa che ha letteralmente fatto la storia delle derivate. Il 2020 ha riservato soddisfazioni anche a Yamaha, autrice di quattro vittorie stagionali con l’ormai veterano Michael van der Mark e la nuova stella Toprak Razgatlioglu: il brand dei Tre Diapason non solo è riuscito per la prima volta nella sua storia ad occupare tutti e tre i posti sul podio (Superpole Race Estoril), ma ha anche infranto il muro dei 300 podi con il terzo posto dell’olandese a Portimao.

SETTE VINCITORI

—   Se è vero che Jonathan Rea ha cannibalizzato anche questo Campionato, bisogna però anche notare che la stagione 2020 è stata, in termini di piloti vittoriosi, la più combattuta dal lontano 2013. Oltre al nordirlandese (11 trionfi) hanno vinto in più di un’occasione anche Redding (5), Razgatlioglu (3) e Davies (2) ma i successi singoli di van der Mark, Michael Ruben Rinaldi e Alex Lowes portano a sette il numero di piloti che sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio almeno una volta.

MAMMA LI TURCHI

—   Grazie ai cinque titoli di Kenan Sofuoglu, la Turchia detiene il record di Mondiali vinti nella classe Supersport, ma prima dell’arrivo di Toprak Razgatlioglu – che del pentacampione turco è amico e pupillo – la bandiera con la mezzaluna e la stella non aveva mai sventolato sul podio della Superbike. Il funambolo di Sakarya, che aveva già ottenuto le sue prime vittorie nel 2019 con la Kawasaki del team Puccetti, ha regalato però al suo paese anche un altro primato: in seguito alla vittoria di Razgatlioglu nella gara inaugurale di Phillip Island per la prima volta un pilota turco ha infatti guidato la classifica generale del Mondiale Superbike. Infine, passando ad un paese che alla Sbk ha dato e continua a dare tantissimo, va segnalato che il terzo posto di Alex Lowes a Magny-Cours ha permesso alla Gran Bretagna di mettere in bacheca il suo 750° podio.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/Superbike/29-12-2020/superbike-2020-record-numeri-stagione-rea-kawasaki-mattatori-3902038408653.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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