Team Pileri, grande ritorno nel Cev: “Obiettivo? Scoprire giovani talenti“

Team Pileri, grande ritorno nel Cev: “Obiettivo? Scoprire giovani talenti“

Nel Motomondiale è una vera e propria istituzione: a distanza di 24 anni dall’abbandono (travagliato) della scena iridata, Pileri è un nome che risuona ancora tra i circuiti di tutto il Mondo. Ora, a quasi un quarto di secolo da quell’addio, la squadra ternana fondata da Francesco Pileri e dal defunto fratello Paolo (Campione mondiale della 125 nel 1975) è pronta a tornare in pista.

IL RITORNO DI PILERI

—   Il padre dei fratelli Pileri si chiamava Centauro, un nome che ha in sé una sorta di profezia. A partire dagli anni Ottanta, infatti, dopo che Paolo aveva appeso il casco al chiodo, il team umbro divenne una delle formazioni di riferimento delle piccole cilindrate, prima con Mba, poi con Garelli e infine con Honda. Sotto le sue fila sono passati piloti come Fausto Gresini, Alex Barros, Emilio Alzamora e Loris Capirossi: è proprio a bordo di una 125 dell’Ala Dorata con i colori del team Pileri che quest’ultimo debuttò nel 1990 nella ottavo di litro, vincendo due titoli consecutivi e diventando così il Campione del Mondo più giovane di sempre (17 anni e 165 giorni, un record che resiste ancora oggi). In seguito la squadra si sarebbe distinta con ottimi risultati anche in 500, ma nell’aprile del 1997 un’indagine della Guardia di Finanza fece calare il sipario su questa parabola vincente.

PILERI FUCINA DI TALENTI

—   “Da quella vicenda giudiziaria sono uscito subito con un patteggiamento e addirittura con un risarcimento danni a mio favore dallo Stato — ha spiegato Francesco Pileri al Corriere dell’Umbria — Fa parte della vita e va accettato tutto. Certo che, per almeno venti anni, sono dovuto uscire dalla scena pubblica del mio mondo, quello del motociclismo”. Ora, però, è il momento del ritorno: nel 2022 la squadra correrà nel Cev, tra Spagna e Italia, con l’obiettivo di diventare un vivaio di giovani: “Tredici-quattordici anni è l’età giusta per formarli e prepararli poi al grande salto. I nomi dei due piloti sono Fabiano Fiaccabrino, 14 anni, di Gela, e Cristian Basso, di 13, romano. Sono veloci, hanno già un po’ d’esperienza, ne sentiremo parlare. In rampa di lancio ho poi un altro pilota spagnolo e un 17enne siciliano, già pronto per la Moto2. E tengo d’occhio anche un ternano”.

NIENTE MOTOMONDIALE

—   Pileri sogna il Mondiale? Sì, ma per i suoi piloti, non per se stesso: “Non è un problema economico — precisa il patron — ma a 65 anni mettermi di nuovo a girare il mondo per undici mesi all’anno, tra test e gran premi… non ce la faccio fisicamente”. Anche perché il segno la squadra ternana lo ha già lasciato, e pure bello profondo: “Dei 30 componenti del Team Pileri di allora ben 24 ancora lavorano nel Motomondiale: credo significhi qualcosa. Capirossi vinse il primo Mondiale a 17 anni, record tutt’ora imbattuto. Alzamora lo ha vinto solo con noi, da pilota. Ora gestisce i Marquez”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/03-07-2021/cev-grande-ritorno-il-team-pileri-obiettivo-scoprire-giovani-talenti-4102415067272.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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