Un esodo per Valentino. A Misano tifosi da mezza Europa per la penultima sul circuito di casa

Un esodo per Valentino. A Misano  tifosi da mezza Europa per la penultima sul circuito di casa

Sarà una festa nella festa. Perché tra i 25 mila fortunati che domenica sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini (tutto esaurito da giorni, qualcosa, ma briciole, si trova ancora per oggi e domani) la stragrande maggioranza indosserà qualcosa di giallo. È sempre stato in tutto il mondo la star indiscussa delle coreografie e delle macchie di tifo che hanno colorato i circuiti del Mondiale, Valentino Rossi. Ma questa volta, pur nel triste verde dei prati che la pandemia costringe a tenere vuoti, sarà ancora un po’ più speciale.

TUTTI A MISANO

—   Perché siamo a -5 gare dalla fine della storia motociclistica di Valentino, e chi può, vuole esserci. Per guardarlo correre un’ultima volta anche se non lotta più per vittorie e podi, per potere sentire ancora una volta sulla pelle le emozioni che una storia lunga 26 anni ha regalato e continua regalare, o semplicemente per potergli dire grazie. Arriveranno dalla Puglia, dalla Sicilia, dal Veneto, dal Piemonte. Ma tanti anche dall’estero, Slovenia, Austria, Germania, Francia. E chi non ce l’ha fatta questa volta, proverà a esserci la prossima, tra un mese, quando il Misano World Circuit ospiterà il bis. Che, gli organizzatori ci sperano, magari potrebbe vedere anche un’apertura di affluenza sui prati, per regalare quella festa, questa volta sì davvero completa e anche definitiva, che una leggenda come Rossi si merita.

RICORDI INDELEBILI

—   “Questo è sempre stato un weekend speciale – racconta un Valentino che per una volta è di poche parole e sembra quasi distaccato, come se questo finale quasi non gli appartenesse -, Tavullia è a pochi chilometri e io sono cresciuto qui. Era il 1992, quasi trent’anni fa, quando per la prima volta ho girato in pista”. Una vita fa, però quel giorno gli resta ancora scolpito nella memoria come uno dei momenti più dolci di Misano. “Il ricordo forse più bello è quello del 2014, la mia ultima vittoria qui. Però la prima volta che ci ho girato resta indimenticabile, entri in pista e scopri un mondo completamente diverso da quello che conoscevi. Fu una sensazione speciale”. Era un ragazzino che inseguiva il sogno di diventare pilota. Come papà Graziano, genio e sregolatezza in quegli anni nei quali il Motomondiale assomigliava più a una allegra congregazione di pazzi e ribelli invece dei professionisti seri e spesso anonimi odierni. Ma il film che a partire da quel momento ha iniziato a girare, è andato oltre ogni aspettativa. “Da ragazzo il sogno era la 500, ci provi a farlo diventare realtà, ma non sai mai se puoi farcela”, risponde Valentino alla domanda di uno dei ragazzini che corrono l’italiano mini bike e che, nel trovarsi di fronte il totem del motociclismo moderno, ha il cuore che batte a mille per l’emozione.

MOTO, AEREI E MUSICA

—   Per il suo penultimo GP di casa, al Fan Club avevano pensato di organizzare per domenica mattina un altro pellegrinaggio a piedi da Tavullia al circuito. Tra il meteo che promette scherzi e problemi organizzativi legati soprattutto alla pandemia, alla fine la marcia del popolo giallo è saltata, ma ciò nonostante, come sempre, tra Tavullia, il circuito e i paesi circostanti, da qualche parte l’omaggio a Valentino salta fuori. A San Marino, per esempio, da ieri sera e fino a domenica le tre torri saranno illuminate di giallo, così come dello stesso colore si è vestito il centro storico di Misano Adriatico, fontane comprese. A Tavullia, invece, il programma è decisamente molto più nutrito. Dallo spettacolo di freestyle di oggi con Vanni Oddera, che molti conoscono anche per il grande impegno sociale nei confronti dei bambini disabili, all’esposizione e alla parata delle moto da GP, molte delle quali protagoniste lo scorso weekend alla rievocazione della 200 Miglia di Imola, così come il raduno delle Lady Biker Marche. E poi questa sera alle 20.30 la Vasco Revolution unofficial live band e domani, dopo l’esibizione aerea dei 27 Aerobatics, altro concerto a tema Abba.

FESTA IN PISTA

—   Ma il clou avverrà in pista, domenica, prima e, soprattutto, alla fine della gara della MotoGP. Con epicentro le tre tribune dei fedelissimi di Valentino, Brutapela, Brutapela Gold e Brutapela 2, sulle quali troveranno posto 9 mila tifosi. Sarà lì sotto che a fine gara Valentino si fermerà per il solito saluto, con una coreografia che al Fan Club giurano sarà imponente, mentre i commissari sventoleranno le bandiere gialle. Sul prato del Curvone, invece, ci sarà uno striscione di 100 metri per 15, anche questo ovviamente giallo, con la scritta “To be continued” che darà appuntamento al prossimo GP di ottobre. Ma per quello ci sarà tempo, con la speranza di tutti che, dopo l’illusione di Silverstone (buone prova ma gara poi da gambero per le gomme) e il disastro di Aragon (mai competitivo e ancora una volta penultimo davanti al fratello Luca Marini), questa volta Valentino tiri fuori una prestazione degna della sua storia, sulla pista dove un anno fa solo all’ultimo giro di gara 1 vide sfumare per “colpa” di Joan Mir il sogno del podio numero 200. “Sulla carta qui dovrei andare più forte rispetto a una settimana fa, è una pista dove sono spesso andato bene. Sarà importante dare il massimo”. Lo deve a se stesso, e a tutti quei tifosi che ancora una volta hanno macinato chilometri per salire idealmente sulla sua Yamaha.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/17-09-2021/motogp-misano-penultima-valentino-rossi-tutti-preparativi-eventi-4201285233910.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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