Valentino Rossi: “È un peccato non avere Viñales in pista“

Valentino Rossi: “È un peccato  non avere Viñales in pista“

Dopo il GP di Stiria, il circus del Motomondiale è rimasto in Austria per il secondo round al Red Bull Ring. Il Gran Premio si è aperto con la prima notizia bomba: Viñales è stato sospeso da Yamaha per l’atteggiamento avuto nella scorsa gara. Gli alfieri della casa di Iwata saranno solo tre, quindi: Fabio Quartararo, Cal Cruchlow e Valentino Rossi. Dopo il toccante annuncio del suo ritiro a fine stagione, il numero 46 ha chiuso lo scorso fine settimana con un discreto 13° posto. “Dobbiamo lavorare duro per migliorare la velocità e le performance rispetto alla scorsa gara. Sappiamo su cosa lavorare e cosa provare. Puntiamo alla Top 10, questo è il target per questo fine settimana”.

IL CASO MAVERICK VIÑALES

—   Chi meglio di Valentino Rossi conosce la Yamaha e il pilota spagnolo, con cui ha corso quattro stagioni. “Situazione triste, per entrambe le parti. Maverick è mio amico e Yamaha il mio team. È una vergogna per tutto il campionato non avere Maverick in pista. Lui è forte, la moto veloce. Spero possano parlare e sistemare per vederlo in gara a Silverstone”. Con il giovane, talentuoso e vincente Quartararo al fianco, non è facile per un rider di esperienza come Viñales, che sembra essere esploso: “Sapevamo che Fabio andava bene, ma ha fatto ulteriore step, meglio di quello che mi aspettassi. Oltre a essere veloce, va sempre forte, quindi sembra che anche la sua squadra abbiamo capito come far andare sempre la Yamaha. Non è facile. Però Maverick è forte e tante volte gli era vicino”. Potrebbe essere successo qualcosa di ben più grade tra Yamaha e lo spagnolo, ma Vale non ne sa nulla: “In Yamaha si sta bene, è team con esperienza e ci sono persone brave. I rapporti con Viñales erano buoni. E poi con l’arrivo di Quartararo hanno tenuto Maverick e non me, quindi credono in lui. Non so, non sono la persona giusta per parlare di queste cose. Solo all’interno del team sanno la verità. Spero facciano la pace”.

RED BULL RING, UNA PISTA PERICOLOSO

—   Lo scorso anno il mostruoso incidente tra Morbidelli e Zarco che ha quasi coinvolto anche Rossi; lo scorso fine settimana le fiamme e la frattura di Savadori. La pista austriaca è pericolosa e lo hanno ammesso anche i piloti, ma perchè? “Ci sono quattro frenate dove arrivi da oltre 300 km/h e poi la curva è stretta. In campionato ci sono altri circuiti con curve così, come Assen con la 6 e 7, o l’ultima a sinistra prima della variante finale. In generale il problema è dove si frena forte”. Si pensa continuamente alla sicurezza, ma non sempre tutto è possibile: “Sarebbe meglio chiudere il gas se vedi un incidente. In gara però cerchi di non chiudere mai e perdere meno tempo possibile. Spesso però non fai in tempo a vedere la moto. e questo è il grande problema del nostro sport”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/12-08-2021/valentino-rossi-vinales-vergogna-non-averlo-pista-austria-420390308806.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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