Viñales chiede scusa. Ma la Yamaha è gelida: “Non si vede da giorni”

Viñales chiede scusa. Ma la Yamaha è gelida: “Non si vede da giorni”

Il mea culpa di Maverick Viñales, l’addio della Petronas. Anche a bordo pista di cose ne succedono. Cominciando dalla sospensione di Maverick da parte della Yamaha, lo spagnolo dopo due giorni di silenzio è tornato a parlare, seppur solo con le tv. “Sono triste, molto triste — ha detto Viñales ai microfoni di Sky —. Dentro di me c’è tanta frustrazione, molte gare non sono andate come avevo immaginato nella mia testa”.

LE SCUSE

—   Davanti alle immagini tv che mostrano inequivocabilmente le accelerate intenzionali nei giri finali del GP di domenica, con la colonna sonora dei fuorigiri del motore, Maverick non ha potuto fare altro che ammettere la propria colpa. “La prima partenza era stata perfetta, nella seconda è andato tutto storto (ha spento il motore al via ed è partito dalla pit-lane; n.d.r.), dentro di me c’è stata un’esplosione che non sono riuscito a canalizzare nel modo giusto. Chiedo scusa alla Yamaha, ho guidato male negli ultimi giri. Ma in nessun momento ho avuto l’intenzione di mettere me stesso o gli altri piloti a rischio”. Per questo, sulla decisione di Iwata di fermarlo, Viñales ammette che “è una decisione della Yamaha che rispetto molto. Finora sono un pilota Yamaha e lo accetto”.

IL GELO DI JARVIS

—   Già, finora. Ma per quanto? Perché a oggi è difficile ipotizzare che le sue parole possano servire a ricucire un rapporto ormai ai minimi termini, visto che le scuse sono state pronunciate solo in tv. “Io non lo vedo da due giorni”, sono le parole che Lin Jarvis, managing director della Yamaha, si limita a dire. Solo sette parole, che però pesano come macigni, e che fanno intendere come, finché Maverick non si cospargerà il capo di cenere, difficilmente potrà tornare in sella alla M1. Anche perché, adesso la palla passa ai vertici giapponesi e i comportamenti aggiuntivi del pilota, dal danneggiamento dello scooter da parte dell’entourage, al vantarsi con alcune persone nel paddock di avere provato a rompere il motore, a Iwata non sono piaciute per niente. Se poi aggiungiamo che ieri, su Instagram, il pilota ha postato un video mentre a bordo pista incita Jorge Martin, che con la Ducati ha battuto il suo compagno Fabio Quartararo…

NUOVA PROPRIETÀ

—   La giornata era iniziata col comunicato del Sepang International Circuit, proprietario – ancora per poco – del Sepang Racing Team, che ufficializzava la fine dell’accordo di sponsorizzazione col gigante petrolifero malese. Ma leggendo attentamente le parole, non è l’unica notizia, visto che, come avevamo anticipato ieri, a breve cambierà anche la proprietà: via il circuito di Sepang, che come la Petronas è a partecipazione statale, la squadra dal 2022 sarà di Razlan Razali e Johan Stigefelt, attualmente team principal e direttore del team. Per i piloti, sicuro Darryn Binder, promosso dalla Moto3, si lavora sul secondo: qui è arrivato il turco Toprak Razgatlioglu, in lotta per il Mondiale Superbike. La sua presenza era prevista, ma quasi sicuramente Jarvis ha provato a ingolosirlo su un passaggio di categoria. Quanto al possibile title sponsor, si parla di un interessamento di WithU, presente su carene e tute di Valentino Rossi e Franco Morbidelli, che però vorrebbe un pilota italiano. E con Marco Bezzecchi che ha scelto la Ducati del team VR46 e Andrea Dovizioso che in Srt pensano offra meno garanzie di Dixon o Vierge (!), alternative non ce ne sono.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/15-08-2021/motogp-scuse-vinales-yamaha-razgatlioglu-420459076840.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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